Antonino Uccello
A cura di Salvatore S. Nigro
Prefazione di Carlo Muscetta
Disegni originali di Bignotti, Canzoneri, Treccani Zancanaro
Fotografie di Nino Privitera
Pagine: 164
Dalle 9:45 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:45 - NON SPEDIAMO
Vendiamo anche Carte dei Tarocchi, Sibille, Oracoli, Rune e Pendoli
Incensi, Campane Tibetane, Cristalli, Bracciali e Collane in vere Pietre dure semipreziose.
e non effettuiamo spedizioni
Il museo di Palazzolo aveva avuto la pretesa di diventare la casa ancestrale: il luogo in cui tutti ritrovavano qualcosa che ritenevano definitivamente perduta; la casa della propria infanzia, dei genitori, della propria terra lontana.
Era nato per spostamento e condensazione di uno spazio altro, distante nel tempo: la masseria di Auguglia, con gli affetti familiari e i valori di un antico tempo contadino. Dietro la Casa-museo c'era questo fascinoso ipogramma del "perduto" e del "desiderato", inconsciamente percepito dai visitatori come il proprio personale perduto. Uccello aveva saputo predisporre una lettura polisemica (letteraria piuttosto che antropologica) della Casa: museo e anagramma del desiderio insieme. Era questo il teorema magico di un poeta, che ì burocrati della politica e della cultura non potevano capire e non capirono; tanto che bruciarono le ali addosso all'ultimo Icaro.
Scheda tecnica
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