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Massimo Centini
Conoscerli e sconfiggerli
Pagine: 128
Dalle 9:45 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:45 - NON SPEDIAMO
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Malocchio e iettatura fanno ancora parte della nostra cultura e continuano a condizionarci profondamente, ad apparire nel nostro quotidiano.
Il ruolo di queste credenze nell’esperienza collettiva non è certo da sottovalutare, e riuscire a comprendere le loro remote motivazioni significa soprattutto scavare nella coscienza umana e mettere a nudo le nostre paure ataviche che mai evoluzione scientifica sarà in grado di spiegare. Il senso di precarietà dell’esistenza, quando non vi si oppone la fede o la cieca razionalità, finisce comunque per dominarci, conducendoci verso l’inquieto mare magnum dell’angoscia.
Questo accurato saggio di Centini, unico per capacità di sintesi e scelta dei documenti, fa il punto sugli aspetti storico-popolari della superstizione partendo dalle tradizioni antiche per arrivare agli studi antropologici e psicoanalitici del Novecento.
L’Autore ripercorre le testimonianze della superstizione in epoca latina; il periodo dell’Inquisizione durante il quale la paura dell’«altro», del «diverso», dell’«ignoto» fece nascere incredibili persecuzioni; le radicate tradizioni della magia contadina, sopratutto in Campania – approfonditamente studiate da De Martino – e in Sardegna (l’ocru malu e l’uso dei coccos); i metodi più in uso per preservarsi dal malocchio; i pareri di grandi personaggi della cultura e della scienza (Voltaire, Dumas, Vico, Leopardi, Freud, Jung).