Pentateuco e Haftarot
Testo ebraico e traduzione italiana a fronte
A cura di: Rav Dario Disegni
Pagine: 984
Rilegato in tela con sovraccoperta
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La parola Toràh significa “insegnamento”, e deriva da una radice ebraica che significa anche “colpire” o “andare a segno”. Il termine Toràh racchiude una vasta gamma di significati ma, nel suo significato più restrittivo, questa parola è usata in relazione ai cinque libri di Mosè, il Chumàsh o Pentateuco. Ma dall'esame dei primi quattro libri della Toràh, non troviamo alcuna indicazione che questo sia il suo titolo. La parola toràh è usata molto frequentemente in questi libri, ma sempre per indicare un insegnamento specifico riguardante una pratica o l'altra. L'intimazione, frequentemente ripetuta, di avere un'unica toràh per l'abitante e per lo straniero (Esodo 12:49 ecc.) viene tradotta in modo più corretto con “la maniera di fare le cose”. Soltanto nel Deuteronomio (4:44, 33:4), il quinto libro della Toràh, si ha la consapevolezza che toràh indica una compilazione, e sembra fare riferimento proprio a questo quinto libro.
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